CHESSSI(FACEVA)

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Il 4 Giugno del 1984 usciva uno dei dischi più discussi, amati ed ascoltati degli anni ’80.

Un uomo in jeans e con un berretto rosso in tasca, voltato di spalle sullo sfondo della bandiera degli USA. Con questa copertina debuttò nei negozi Born in the U.S.A., il 7° album di Bruce Springsteen.

Da quel giorno tutto il mondo cominciò ad impazzire per il “Boss del Rock“.

Il titolo:
Prende nome dall’omonimo singolo (scartato dal precedente lavoro “Nebraska”) che in quegli anni venne accolto come un inno patriottico e un’esaltazione del mito americano, quando invece il testo racconta tutt’altra storia. Racchiude infatti un’amara riflessione sui veterani del guerra del Vietnam.

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Nel mondo:
Trascinato da questo e dagli altri singoli come Dancing in the Dark, Cover Me e I’m on Fire, l’album vendette 30 milioni di copie nel mondo, rimanendo in vetta alle classifiche per 85 settimane.

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In Italia:
In Italia, dove Springsteen fece tappa per la prima volta nel 1985 (allo Stadio San Siro) con l’omonimo tour, arrivò a 1 milione e 400 mila copie, risultando il secondo album straniero più venduto in Italia, dopo “True Blue” di Madonna.

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Oggi:
E’ considerato pietra miliare del rock, e figura all’85° posto nella Lista dei 500 migliori album secondo la rivista Rolling Stone.

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