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Il 14 Ottobre 1994 usciva nei cinema americani Pulp Fiction, uno dei film più conosciuti di Quentin Tarantino.

Fin dalla sua uscita Pulp Fiction fu considerato come un grande film, sia dal pubblico che dalla critica: vinse la Palma d’oro a Cannes e ottenne il premio per la miglior sceneggiatura originale agli Oscar del 1995 su ben sette nomination, tra cui quelle a miglior film, miglior regista e miglior montaggio, oltre a quelle per gli attori John Travolta, Uma Thurman e Samuel L. Jackson.

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Ancora oggi Pulp Fiction continua ad essere uno dei film più amati del regista.

Ecco una serie inedita di chicche sul cult movie:

1. L’idea originaria di Pulp Fiction risale a un periodo precedente alle Iene, il primo lungometraggio di Tarantino, del 1992. All’inizio Tarantino pensò all’episodio di Vincent Vega e della moglie di Marsellus Wallace: in un secondo tempo vennero aggiunte altre due storie, una su un pugile e l’altra su una rapina (quest’ultima poi si è sviluppata ed è diventata la trama delle Iene). Proprio come Le Iene anche Pulp Fiction inizia in una caffetteria.

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2. Tarantino iniziò ad elaborare l’idea del film ad Amsterdam, subito dopo la presentazione delle Iene a Cannes. Di ritorno da Amsterdam una sua amica, Linda Chen, si propose per riscrivere la sceneggiatura a macchina, chiedendo in in cambio che Tarantino accudisse il suo coniglietto, “Honey Bunny”. Tarantino non accettò ma quando il coniglietto morì diede il suo nome al personaggio di Amanda Plummer (“Coniglietta”, in italiano).
3. Il film costò 8 milioni di dollari, 5 dei quali usati per pagare il cast. Furono tutti recuperati nel primo weekend di uscita del film. Prima delle riprese il cast era molto diverso da quello che poi avrebbe effettivamente recitato nel film: per il ruolo di Mia Wallace si era parlato di Michelle Pfeiffer, Meg Ryan, Isabella Rossellini e Daryl Hannah; per quello di Vincent Vega si era parlato di Daniel Day-Lewis e Michael Madsen; per quello di Butch, invece, di Mickey Rourke e Matt Dillon.
4. Il poster originale mostrava Uma Thurman mentre fumava una Lucky Strike ma la Miramax non aveva la licenza per mostrare il marchio di sigarette e lo ritirò: la versione originale vale parecchio per i collezionisti.
5. Il film contiene 265 volte la parola “Fuck”. Il record rimane quello delle Iene, in cui viene detto 269 volte.
6. Le scene in cui Tarantino recita nei panni di Jimmie Dimmick vennero girate dal regista Robert Rodríguez, con cui Tarantino ha collaborato in moltissimi progetti, tra cui Dal tramonto all’alba e Grindhouse. Rodriguez oggi è considerato uno dei migliori registi del genere pulp, il suo film più famoso è probabilmente Sin City.

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7. Il passo della Bibbia citato da Jules Winnfield (Samuel L. Jackson), “Ezechiele 25:17”, in realtà non esiste, ma è un collage di citazioni di altri testi sacri. L’uso della citazione biblica fu ispirato da una serie televisiva giapponese degli anni Ottanta, Shadow Warriors, in cui il personaggio principale pronuncia un discorso sempre uguale prima di uccidere un nemico. Un killer fa un discorso simile anche in Modesty Blaise, il romanzo di genere pulp che Vincent Vega legge in due scene del film.

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8. La macchina di Vincent Vega, una Chevelle Malibu del 1964, apparteneva allo stesso Tarantino (così come il portafogli con la scritta “Bad Mother Fucker”) e fu rubata durante le riprese del film. Nel 2013 indagando su altri affari la polizia trovò un’auto rubata con il numero di telaio alterato e scoprì che era proprio la macchina del film. Il proprietario l’aveva acquistata da un collezionista e non aveva idea che fosse stata rubata.
9. In una scena del film Lance, lo spacciatore, mangia i “Fruit Brute”, i cereali preferiti di Tarantino quando era bambino. Il personaggio di Lance doveva inizialmente essere interpretato da Tarantino stesso, che però decise di voler girare personalmente la scena dell’overdose di Mia: la scena fu girata al contrario e montata in reverse in postproduzione, con John Travolta che tira fuori l’ago dal petto.
10. Uma Thurman non era d’accordo sulla scelta della canzone da ballare durante la gara di ballo al Jack Rabbit Slim’s (in cui a un certo punto si vede Steve Buscemi nei panni di un cameriere): la canzone era la famosissima “You Never Can Tell” di Chuck Berry. Quando Uma Thurman parlò dei suoi dubbi a Tarantino, questo le rispose dicendo: “Credimi, è perfetta”. La scena del ballo tra Thurman e Travolta è probabilmente una delle scene cinematografiche più famose di sempre ed è un omaggio di Tarantino alla scena di ballo tra Barbara Steele e Mario Pisu nel film di Fellini 8½.

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11. Tutte le volte che Vincent Vega va in bagno succede qualcosa di brutto.

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12. Durante un’intervista a Inside the Actors Studio (1994) John Travolta entrò nei dettagli dei molti ostacoli che aveva dovuto affrontare per interpretare l’eroinomane Vincent Vega. Per aiutarlo a entrare meglio nel personaggio, Tarantino lo convinse a parlare con un suo amico che si trovava in un centro di recupero; questo spiegò a Travolta che per provare la stessa sensazione che si ha quando si assume dell’eroina avrebbe dovuto ubriacarsi di tequila e stendersi in una piscina di acqua bollente. Travolta era entusiasta all’idea di dover fare una cosa del genere e lo disse a sua moglie, che “molto felicemente” lo aiutò a entrare nel personaggio, ubriacandosi e tuffandosi in una piscina insieme a lui, “per aiutarlo nella ricerca”.
13. Tarantino creò il personaggio di “Mister Wolf”, quello che risolve problemi, espressamente per Harvey Keitel.

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