Chesssifesteggia??

Tempo di lettura: 3 min

Il 20 Gennaio 1920 nasce a Rimini uno dei piu grandi registi della Storia del Cinema:
FEDERICO FELLINI.

Regista, attore, sceneggiatore, fumettista e scrittore, nell’arco di quasi 40 anni di carriera è stato protagonista di una 60^ di pellicole e vinto innumerevoli premi.

Nel centenario della sua nascita lo ricordiamo con uno dei capolavori più famosi del regista romagnolo:

LA DOLCE VITA

Trama:
Nei sobborghi di Londra vive una piccola famiglia, composta da Andy, che è cuoco in un grande ristorante, da Wendy, che lavora part-time in un negozio di abbigliamento per bambini, e la domenica mattina dà lezioni di ballo, e dalle due figlie gemelle ventenni, Natalie e Nicola, diversissime fra loro. Natalie, che è rilassata e attiva, fa l'idraulico e si prepara ad un viaggio in America, mentre Nicola, che non lavora e porta gli occhiali, è anoressica, confusa, aggressiva e affamata di sesso. Wendy incita sempre il marito a farle qualche riparazione in casa; lui dice di si, ma poi trova una scusa per rimandare. E un giorno si lascia convincere dall'amico Patsy a comperare da lui un camion-bar in pessime condizioni, col quale sogna di iniziare un'attività in proprio. Nonostante le preoccupazioni che le danno Nicola e questo investimento sbagliato del marito, Wendy non perde il suo buon umore e il suo coraggio. Nicola, di notte nella propria stanza si abboffa di dolciumi, che conserva nascosti, e poi li rivomita subito, perchè teme d'ingrassare. Quando al mattino resta sola in casa, riceve di nascosto un ragazzo, dal quale vuole solo giochi erotici perversi, mentre lui desidererebbe conversare con lei in modo intelligente, e magari arrivare ad un vero amore: così il legame fra loro finisce. Quando un eccentrico amico di famiglia, Aubrey (un altro cuoco) apre un suo ristorante di tipo francese, e, al momento dell'inaugurazione, resta senza cameriera, Wendy accetta di aiutarlo. Ma la sera dell'apertura il ristorante resta vuoto, Aubrey si ubriaca per la delusione, e tenta dei goffi approcci con Wendy, che subito se ne va (decisa a non tornare), lasciandolo solo con la sguattera Paula. Poi Andy in un incidente sul lavoro si rompe una gamba, ma viene premurosamente assistito dalla moglie, aiutata da Natalie. Adesso Wendy decide che è ora per tutti di cambiare sistema; perciò ha un colloquio con Nicola, alla quale teneramente racconta che da piccola è stata per morire, e ha dovuto restare a lungo in ospedale: poi la spinge a coccolare il padre infortunato, affermando che la famiglia le vuole molto bene. Anche Natalie parla poi con Nicola con affettuosa comprensione, assicurandole di non aver detto niente ai genitori di quel suo abboffarsi e vomitare di notte, e commenta infine che tutti fanno qualcosa di schifoso: lei, per esempio, deve mettere le mani nei cessi degli altri, e qualche topo può staccargliene una. Ora le due sorelle appaiono più unite, e Nicola più serena.
Curiosità:
  • Il primo ciak è stato battuto alle ore 11:35 del 16 Marzo 1959 e l’ultimo il 27 Agosto 1959. Nelle sale italiane è stato proiettato per la prima volta il 5 Febbraio 1960. L’uscita originale è stata l’11 Maggio 1960 in Francia;
  • Il titolo del film doveva essere “Moraldo in città” ed essere il sequel de “I Vitelloni“. Ma Fellini cambiò idea, e decise di abbandonare il passato per raccontare il presente;
  • Nella scena in cui Anita Ekberg balla il rock’n roll compare un giovanissimo Adriano Celentano molleggiarsi e mettersi a cantare;
  • Paparazzo” è un termine coniato da Fellini, proprio per questa pellicola, ed è diventato un termine internazionale usato in qualsiasi lingua per identificare la figura di fotografo per i giornali scandalistici;
  • Il pesce mostro che viene pescato nel finale del film rimanda ad un avvenimento realmente accaduto a Miramare a Rimini nella primavera del 1934, dove sulla spiaggia muore un pesce orrendo e inclassificabile che ispirò una copertina disegnata della “Domenica del Corriere”;
  • La sceneggiatura è stata scritta da Federico Fellini, Tullio Pinelli, Ennio Flaiano e Pier Paolo Pasolini (per volontà di quest’ultimo non è comparso nei crediti del film);
  • La famosa scena della Fontana di Trevi è stata girata nel mese di Marzo, quando le notti erano ancora molto fredde. In un’intervista Federico Fellini spiega come Anita Ekberg sia stata nell’acqua gelida nel suo lungo vestito per ore senza nessun tipo di problema. Marcello Mastroianni invece indossava sotto al vestito una muta, ma non bastò. Continuando ad aver freddo si scolò una bottiglia intera di vodka per scaldarsi, era quindi completamente ubriaco mentre giravano la scena.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *