Celtic Fest 2019

19/10 ORE 10:30 - 20:00 @ Grazzano Visconti - Grazzano Visconti

Celtic Fest 2019

A grandissima richiesta, per il secondo anno consecutivo, Grazzano Visconti ospiterà una nuova edizione del Celtic Fest.

E QUEST’ANNO SIAMO LIETI DI COMUNICARVI CHE DURERA’ UN INTERO WEEK END!!

Verrete accompagnati dal suono ipnotico delle cornamuse.

Artigiani da tutto il mondo esporranno i loro rari e unici manufatti per allietare i vostri sensi e le vostre tasche.

È sempre stato vostro recondito desiderio sposare la persona amata sotto un manto di stelle con un romantico rito pagano? Un autentico druido realizzerà il vostro sogno, rilasciandovi un attestato da esporre come segno della vostra forte unione.

Risaputo è che l’uomo ha da sempre cercato premonizioni e chiaroveggenze: tarocchi e rune antiche verranno letti da maghi e cartomanti a chi avrà l’audacia di voler conoscere il proprio futuro.

E se il vostro obiettivo è arricchirvi di preziose informazioni, non potete assolutamente perdere le nostre conferenze che tratteranno svariati argomenti e che si terranno nell’antico teatro di Grazzano.

Un vero campo celtico sarà allestito nella Corte e grandi e piccini saranno letteralmente catapultati in un’altra epoca: potrete vedere usi e costumi di un popolo tanto antico, quanto magico.

E poi ancora lezioni di addestramento di rapaci, dove potrete ammirare la bellezza e la maestosità degli uccelli notturni più intriganti di sempre: i gufi.

Ma il meglio deve ancora venire perchè SABATO SERA potrete scatenarvi con il concerto dei BARBARIAN PIPE BAND che vi faranno ballare, cantare e saltare fino a tarda notte.

E non preoccupatevi per la sete: fiumi di idromele, birra e ippocrasso scorreranno a non finire.

Per concludere in bellezza, domenica sera vi saluteremo tutti con uno scintillante spettacolo di sua maestà Re Fuoco. La maestria dei nostri artisti vi lascerà a bocca aperta.

Per chi lo desidera, sarà molto apprezzato il vestito a tema.

L’evento si svolgerà all’interno della Corte Vecchia e lungo i vicoli del Borgo, il tutto illuminato solo da torce e candele.

Possibilità di cenare presso i ristoranti del Borgo, nei punti ristoro in Corte Vecchia e nell’area pic nick attrezzata.

N.B. Gli organizzatori consigliano, a chi volesse cenare presso i ristoranti del Borgo, di prenotare con largo anticipo non essendo noi responsabili del servizio ristorazione.

INGRESSO AGGRATIS!

Ti servono: zero EURI!!!

X INFO: FEISBUCCC | *

* dei tipi che organizzano

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Borgo Medievale di Vigoleno

Non è un sogno ma una realtà che ha respinto l'assalto del tempo e trasmette la magia e il fascino di una bellezza da scoprire. L'appartenenza per cinque secoli, quasi ininterrotta, alla nobile Famiglia Scotti, ha consentito al Borgo Medievale di Vigoleno di essere tra quelli meglio conservati in Italia.Negli anni ha mostrato una grande versatilità creando un connubio fra passato e presente: Ogni manifestazione, dalle opere liriche alla musica classica, dal folk al jazz, alle rievocazioni storiche, alle mostre artistiche, sono state tutte accolte con grande affluenza.È un insieme di storia, arte e cultura enogastronomica: Salumi D.O.P., tortelli, anolini, selvaggina, formaggi accompagnati dai vini D.O.C. dei colli piacentini, accontentano tutti. Una vera rarità D.O.C. è rappresentata dal Vin Santo di Vigoleno, un passito di limitata produzione conservato in piccole botti di legno per almeno 5 anni.Età Romana: Sono state ipotizzate strutture difensive grazie alla sua posizione strategica al confine tra la Provincia di Parma (Val Stirone) e la Provincia di Piacenza (Valle Ongina).Nel XII secolo L’esistenza delle fortificazioni del Borgo Medievale di Vigoleno è testimoniata per la 1^ volta quando il Borgo chiese protezione al Comune di Piacenza.Nel 1306 Ulteriori aggiunte difensive vennero ordinate da Alberto Scotti, della famiglia mercantile di Piacenza. In seguito il Comune di Piacenza occupò il sito distruggendone le difese e ricostruendole dopo breve tempo.Nella seconda metà del XIV secolo La famiglia milanese dei Visconti ottenne il castello per poi perderlo e riottenerlo, grazie ad un inganno. Durante la guerra fra il ducato di Milano e Amedeo VI di Savoia. Galeazzo Visconti lo fece distruggere quasi totalmente.Nel 1385 La famiglia Scotti ottenne la licenza di riedificare il castello per abitarci per quasi tutta la sua storia.Inizi del 1900 Per motivi economici la Famiglia Scotti è costretta a vendere il Borgo.Negli anni '20 e '30 del 1900 Il castello fu proprietà della principessa Maria Ruspoli-Gramont che invitò nella sua residenza personaggi straordinari dell'élite e della cultura del tempo quali Gabriele D’Annunzio, Riccardo Bacchelli, il pianista Arthur Rubinstein e i pittori Max Ernst e Alexandre Jacovleff (al quale si deve la decorazione del teatrino del castello).Oggi: E' possibile visitare il piano nobile con gli antichi saloni e il piccolo teatro (soli 12 posti).Al Borgo Medievale di Vigoleno, si accede dalla stessa porta che nei secoli ha visto passare soldati, dame e cavalieri.Superato l'ingresso, si entra nella piazza con al centro la fontana cinquecentesca. Accanto si erge il Mastio, poderosa torre che domina tutto il paesaggio circostante e attraverso il camminamento di ronda porta alla torre sud e alla parte residenziale del castello.Di fronte all'entrata del castello si trova l'Oratorio della Madonna delle Grazie, elegante edificio seicentesco, costruito sui resti di un antico ospitale per i fedeli in viaggio lungo la Via Francigena.Verso est si raggiunge la Pieve di San Giorgio, chiesa che è fra gli esempi più suggestivi del romanico padano. Nella facciata è conservata la caratteristica lunetta di San Giorgio che uccide il drago. Le pietre dai riflessi dorati delle case del borgo, mostrano resti di conchiglie fossili, che ricordano un tempo molto lontano in cui tutta la zona era coperta dalle acque del mare.Vigoleno fa parte del Parco fluviale dello Stirone, una riserva che presenta notevoli elementi di interesse geologico e naturalistico.Il Borgo è fra i primi ad essere stato inserito all'interno del prestigioso club de "I Borghi più Belli d'Italia" dell'ANCI. Ha anche ottenuto il marchio di "Qualità Turistico - Ambientale" del Touring Club Italiano, "Bandiera Arancione".Nel Borgo è possibile soggiornare nell'Hotel o fermarsi a pranzo/cena nei ristoranti presenti. PC

Palazzo Ex Enel

L’immobile, di proprietà della Fondazione di Piacenza e Vigevano, è inaugurato il 31 gennaio 2020; per il taglio del nastro una mostra dedicata al collezionismo del secondo Novecento, ispirata anche dalla vicinanza con la Galleria Ricci Oddi.La facciata è ben visibile da via Santa Franca: è stata dipinta utilizzando tre tonalità di grigio ispirate a Morandi e in accordo con la Soprintendenza.Il grande intervento di recupero trasforma Palazzo Ex Enel dei primi decenni del Novecento in un grande spazio polifunzionale destinato soprattutto all’arte contemporanea e ai giovani. Piacenza si arricchisce di un nuovo spazio espositivo per raccontare il tempo presente: XNL Piacenza Contemporanea. PC

Piazza Duomo Piacenza

La piazza nella sua forma venne creata sotto il Papato di Paolo III Farnese (1534-49) nell’ambito delle operazioni tese a conferire un nuovo volto ad alcune zone della città in vista dell’assegnazione del Ducato di Parma e Piacenza al figlio Pier Luigi.In quell’occasione si smantellò l’antica chiesa di San Giovanni de Domo (VIII sec.) e si costruì il palazzo Vescovile, ponendolo a fianco del Duomo. L’originaria facciata porticata venne demolita nel 1858 e riedificata poco dopo su disegno dell’arch. Tassini.Scandita da tre ordini di finestre e da un basamento in bugnato liscio, è coronata agli angoli da due gruppi scultorei allegorici e, al centro, da un orologio del 1898 che funge da base per lo stemma di Papa PIO IX, al quale si deve l'elezione al soglio vescovile di Antonio Ranza committente del palazzo. Dal portale che reca ai fianchi alti TALAMONI, si perviene al cortile del '500, ritmato da portici con archi a tutto sesto che ospitano lapidi e frammenti di sculture asportate dal Duomo nei restauri del '900. Ritornando nella piazza, fiancheggiata ad ovest e a nord da portici che risalgono al 1555, si osserva al centro il monumento bronzeo alla Immacolata (1862) che si erge sopra un'alta colonna monolitica proveniente da Palazzo Farnese.Nel basamento, il gruppo in bronzo con la Madonna è invece opera del piacentino Luciano Ricchetti (1954) e ricorda il tragico bombardamento del 2 maggio 1944 che investì anche piazza Duomo provocando numerose vittime. PC

Teatro Nuovo di Salsomaggiore Terme

Il Teatro Nuovo è situato nel centro storico di Salsomaggiore Terme (PR), nel viale più elegante e meta di shopping e passeggio. I lavori per la costruzione del teatro, progettato dall’architetto Mario Bacciocchi, iniziarono nel 1939 e si conclusero nel 1942.L’edificio fu pesantemente danneggiato dai bombardamenti aerei durante la Seconda Guerra mondiale; venne ristrutturato e già nel 1946 furono rappresentate due opere liriche: Rigoletto e Il Barbiere di Siviglia.Nel 1950 ci fu la prima nazionale di Tosca, con la partecipazione di Maria Callas.Il centralissimo teatro in stile moderno è dotato di cupola apribile e un totale di 764 posti a sedere.La struttura è costituita da una sala ad anfiteatro con galleria che risponde alle linee eleganti e graziose dell'Art déco.Riapre nel dicembre 2008 dopo alcuni anni di chiusura per lavori di restauro che hanno interessato la facciata, i corpi illuminanti d'epoca, il decoro che incornicia il boccascena opera del pittore Avenali, i camerini, i servizi, la pavimentazione in parquet di rovere, il restyling del foyer, il rinnovo degli arredi con la posa di poltroncine in platea e galleria.Viene inaugurato ufficialmente in occasione del Grande Concerto di Capodanno del 1° gennaio 2009. PR

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