Divisionismo. La rivoluzione della luce

14/2 ORE 10:00 - 19:00 @ Castello visconteo - sforzesco - Novara
5/5 (1)

divisionismo 750x510 Divisionismo. La rivoluzione della luce

Nella magnifica cornice del Castello Visconteo Sforzesco di Novara la più importante mostra dedicata al Divisionismo realizzata negli ultimi anni, movimento giustamente considerato prima avanguardia in Italia.

Novara è luogo deputato per ospitare questa rassegna, incentrata sul Divisionismo lombardo-piemontese: i rapporti con il territorio ne hanno determinato le scelte e il taglio complessivo.

Attraverso sezioni tematiche, come la sala sul tema della neve, e monografiche come le sale dedicate a Segantini, Pellizza da Volpedo e Previati, la mostra giunge fino ai primi del Novecento, periodo in cui il Divisionismo si carica sempre più di valenze vicino al Simbolismo e si qualifica al contempo come punto di partenza per la successiva esperienza del Futurismo italiano.

Ti servono: 10-8-5 EURI!!!

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Castello Sforzesco di Vigevano

Il Castello di Vigevano è un tutt'uno con la Piazza Ducale che funge da regale atrio d'ingresso. Si può considerare una piccola città nella città, essendo per estensione uno dei più grandi complessi fortificati d'Europa.Il primo nucleo risale all'età longobarda (VII-X secolo), mentre la sua trasformazione in residenza signorile si deve ai Visconti (in particolare a Luchino Visconti) e agli Sforza in particolare a Ludovico il Moro.Alla sua realizzazione contribuirono sicuramente artisti come Bramante e si pensa anche Leonardo. Tra il 1492 e il 1494 i lavori erano terminati. Con la fine della dinastia sforzesca (1535) il castello passò agli spagnoli e iniziò un lento declino.Nel 1696 i plenipotenziari dei governi europei convenuti per firmare la pace di Vigevano lo dichiarano inagibile e quando agli inizi del Settecento diventa sede di una guarnigione dell'esercizio austriaco cominciano le trasformazioni radicali.Verso la metà dell'Ottocento diventa Caserma dell'Esercito Sardo e quindi del Regio Esercito Italiano e rimane sede militare fino al 1968. PV

Castello visconteo – sforzesco

Principale edificio di carattere militare della città di Novara. Situato in pieno centro storico, affaccia a Nord su Piazza Martiri, mentre sui restanti tre lati è circondato dai giardini pubblici. Elemento essenzialmente difensivo, con il tempo la funzione militare passò in secondo piano fino ad arrivare alla trasformazione dei bastioni in luoghi di passeggio pubblico, sotto l'amministrazione sabauda del Settecento. Divenne carcere nel periodo napoleonico trasformando le strutture medievali esistenti. Il castello rischiò di essere abbattuto nell'Ottocento, perché considerato spoglio di ogni pregio artistico. Voci autorevoli si opposero, ispirati dal grandioso restauro che stava avvenendo proprio in quei giorni al Castello Sforzesco di Milano.Dopo anni di abbandono viene restaurato e riaperto nel gennaio 2016. No

Ex Chiesa di San Vittore

Fin dal V secolo la zona su cui sorge la chiesa odierna, era zona cimiteriale sorta poco fuori le mura e sviluppatosi intorno ad una cappella dedicata al Santo. Nel XII secolo la chiesa è denominata San Vittore de strata in quanto era collocata su una delle strade d’ingresso alla città. La chiesa primitiva doveva essere a tre navate, absidata a oriente con una ricca decorazione ad affresco (alcuni stralci si possono ancora intravvedere oggi nei due archi che emergono dalla pavimentazione nella prima sacrestia). Per motivi ancora ignoti l’edificio fu probabilmente distrutto e ricostruito tra il XIII e il XIV secolo, assumendo così la forma ad aula unica. Fu parrocchia fino al 1579, quando il suo territorio venne unito sotto quella della parrocchia di San Salvatore, e la chiesa fu concessa in gestione alla Confraternita dei disciplini della Beata Vergine Maria; sotto il titolo di San Vittore. Importanti restauri furono eseguiti nel 1998 ad opera dell’ Archivio di Stato che voleva destinare questi spazi ad archivio delle confraternite. Purtroppo il progetto non fu terminato e la Diocesi riacquisì questa chiesa per poterle ridare vita con nuovi progetti. VC

Villa Corvini

Giuseppe Maggi nel 1609 entrò in possesso della proprietà attualmente denominata Villa Maggi-Corvini.La casata Maggi, originaria di Brescia ed ora estinta, era una delle più antiche di Parabiago ed ebbe particolare rilievo durante la prima metà del XVIII secolo. Lo stemma della famiglia, riportante un leone rampante, ancora oggi si osserva scolpito sull'ingresso della Villa, lungo via Santa Maria. I Maggi, che alternavano la propria residenza tra Milano e Parabiago, conservarono la proprietà della villa fino al 1866 apportando varie aggiunte e trasformazioni all'edificio originario.La Villa, con l'annesso parco, è di proprietà comunale dal 1975. Oggi Villa Corvini e il Centro Servizi in essa ospitato possono offrire alle imprese del territorio i servizi di diverse agenzie qualificate per specifici settori d'intervento. MI

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