Mangiamusica – Note pop, cibo rock

9/11 ORE 21:00 - 23:55 @ Teatro Magnani - FIdenza

Mangiamusica - Note pop, cibo rock

Mangiamusica – Note pop, cibo rock
Quarta Edizione

Le storie della musica e del gusto sul palco del Teatro Magnani di Fidenza: cantautori e cantanti, critici musicali, i migliori prodotti del Made in Borgo in degustazione aggratis.
Direzione artistica: Gianluigi Negri
Ingresso aggratis fino ad esaurimento posti

Il programma:

Sabato 26 Ottobre: Brivio Oreglio Patrucco
“Invenzioni a tre voci”: Roberto Brivio (60 anni di carriera per lo storico componente dei Gufi), Flavio Oreglio e Alberto Patrucco si ispirano a Bach per intrecciare armonie e contrappunti di storie, aneddoti, battute e canzoni. Colpi di teatro (canzone) e il calore dei racconti del focolare
Show cooking e degustazione con Cristina Cerbi, chef dell’Osteria di Fornio

Sabato 2 Novembre: Rossana Casale
“Jazz Trent’anni da Brividi – Acustica Duo”: Rossana Casale, accompagnata al pianoforte da Emiliano Begni, si racconta attraverso le canzoni che hanno segnato la sua carriera. Da quelle scritte da lei e per lei da grandi autori della musica pop a quelle di repertorio jazz e musical
Degustazione di birre del Birrificio Toccalmatto, presentate dal mastro birraio Bruno Carilli

Sabato 9 Novembre: Renato Pozzetto
“A me mi piace il cine”: intervista con l’ombrèla (e con un filo logico importante) a un genio della comicità italiana e consegna del Premio Mangiacinema – Creatore di Sogni. Il racconto di oltre cinquant’anni di carriera tra grande schermo, teatro, musica e televisione
Degustazione di Parmigiano Reggiano biologico prodotto dall’Azienda Agricola Persegona di Pieve di Cusignano

Sabato 14 Dicembre: Enrico Ruggeri e i Decibel
“Forever Punk”: i classici di oltre quarant’anni di carriera, tra punk e new wave, raccontati (e proiettati) in un’intervista multimediale con Ruggeri, Fulvio Muzio e Silvio Capeccia che presentano al pubblico e alla stampa il nuovo disco e dvd live in uscita in uno speciale cofanetto
Degustazione del miglior Parmigiano Reggiano d’Italia (classifica del “Gambero Rosso”) prodotto dal Caseificio Sociale CoduroPrimo appuntamento della quarta edizione di

Ti servono: zero EURI!!!

X INFO: FEISBUCCC *

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Nelle vicinanze

Bacedasco

Frazione di collina del comune di Castell'Arquato, da sempre nota per l’uva e il vino.Non a caso il nome "Bacedasco" è di origine longobarda e significa "terra delle acque".Dal 1874 le prime analisi rivelarono la presenza di acqua sulfurea salso bromo iodica si ebbe la conferma delle proprietà guaritive delle terme.Nel 1900, all'Esposizione Universale delle Acque di Parigi, le acque di Bacedasco furono apprezzate e considerate tra le più notevoli d'EuropaLe "Antiche Terme di Bacedasco" prima della costruzione di un campo di Golf erano il parco naturale più grande do Europa , ora sono rimasti solo 100 ettari.In questo meraviglioso parco sono presenti piante, erbe e vegetazione unica.La Frazione e divisa in Bacedasco Alto e Bacedasco Basso PC

Borgo Medievale di Vigoleno

Non è un sogno ma una realtà che ha respinto l'assalto del tempo e trasmette la magia e il fascino di una bellezza da scoprire. L'appartenenza per cinque secoli, quasi ininterrotta, alla nobile Famiglia Scotti, ha consentito al Borgo Medievale di Vigoleno di essere tra quelli meglio conservati in Italia.Negli anni ha mostrato una grande versatilità creando un connubio fra passato e presente: Ogni manifestazione, dalle opere liriche alla musica classica, dal folk al jazz, alle rievocazioni storiche, alle mostre artistiche, sono state tutte accolte con grande affluenza.È un insieme di storia, arte e cultura enogastronomica: Salumi D.O.P., tortelli, anolini, selvaggina, formaggi accompagnati dai vini D.O.C. dei colli piacentini, accontentano tutti. Una vera rarità D.O.C. è rappresentata dal Vin Santo di Vigoleno, un passito di limitata produzione conservato in piccole botti di legno per almeno 5 anni.Età Romana: Sono state ipotizzate strutture difensive grazie alla sua posizione strategica al confine tra la Provincia di Parma (Val Stirone) e la Provincia di Piacenza (Valle Ongina).Nel XII secolo L’esistenza delle fortificazioni del Borgo Medievale di Vigoleno è testimoniata per la 1^ volta quando il Borgo chiese protezione al Comune di Piacenza.Nel 1306 Ulteriori aggiunte difensive vennero ordinate da Alberto Scotti, della famiglia mercantile di Piacenza. In seguito il Comune di Piacenza occupò il sito distruggendone le difese e ricostruendole dopo breve tempo.Nella seconda metà del XIV secolo La famiglia milanese dei Visconti ottenne il castello per poi perderlo e riottenerlo, grazie ad un inganno. Durante la guerra fra il ducato di Milano e Amedeo VI di Savoia. Galeazzo Visconti lo fece distruggere quasi totalmente.Nel 1385 La famiglia Scotti ottenne la licenza di riedificare il castello per abitarci per quasi tutta la sua storia.Inizi del 1900 Per motivi economici la Famiglia Scotti è costretta a vendere il Borgo.Negli anni '20 e '30 del 1900 Il castello fu proprietà della principessa Maria Ruspoli-Gramont che invitò nella sua residenza personaggi straordinari dell'élite e della cultura del tempo quali Gabriele D’Annunzio, Riccardo Bacchelli, il pianista Arthur Rubinstein e i pittori Max Ernst e Alexandre Jacovleff (al quale si deve la decorazione del teatrino del castello).Oggi: E' possibile visitare il piano nobile con gli antichi saloni e il piccolo teatro (soli 12 posti).Al Borgo Medievale di Vigoleno, si accede dalla stessa porta che nei secoli ha visto passare soldati, dame e cavalieri.Superato l'ingresso, si entra nella piazza con al centro la fontana cinquecentesca. Accanto si erge il Mastio, poderosa torre che domina tutto il paesaggio circostante e attraverso il camminamento di ronda porta alla torre sud e alla parte residenziale del castello.Di fronte all'entrata del castello si trova l'Oratorio della Madonna delle Grazie, elegante edificio seicentesco, costruito sui resti di un antico ospitale per i fedeli in viaggio lungo la Via Francigena.Verso est si raggiunge la Pieve di San Giorgio, chiesa che è fra gli esempi più suggestivi del romanico padano. Nella facciata è conservata la caratteristica lunetta di San Giorgio che uccide il drago. Le pietre dai riflessi dorati delle case del borgo, mostrano resti di conchiglie fossili, che ricordano un tempo molto lontano in cui tutta la zona era coperta dalle acque del mare.Vigoleno fa parte del Parco fluviale dello Stirone, una riserva che presenta notevoli elementi di interesse geologico e naturalistico.Il Borgo è fra i primi ad essere stato inserito all'interno del prestigioso club de "I Borghi più Belli d'Italia" dell'ANCI. Ha anche ottenuto il marchio di "Qualità Turistico - Ambientale" del Touring Club Italiano, "Bandiera Arancione".Nel Borgo è possibile soggiornare nell'Hotel o fermarsi a pranzo/cena nei ristoranti presenti. PC

Cremona

Cremona è il comune capoluogo della provincia omonima in Lombardia. L'area metropolitana, individuata dalla FUR, conta 153.458 abitanti e 42 comuni, di cui due in provincia di Piacenza. La città si trova nel cuore della Pianura Padana, poco distante dalle rive del fiume Po.È nota come la "città delle tre T", turòon, Turàs, tetàs (torrone, Torrazzo, tettone). Altra versione è "turòon, Turàs, Tugnàs", "torrone, Torrazzo, Tognazzi" (vi è nato Ugo Tognazzi). CR

Ristorante Nona Buca

Ristorante/Bar/B&B immerso nel verde di un vasto campo da Golf.Ideale per pranzi e cene di lavoro, eventi, momenti di puro relax e armonia.A pochi minuti dal borgo di Castell'Arquato. PC

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