# CHESSSASCOLTA – POCHE SPANNE

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no foto chesssifa 01 # CHESSSASCOLTA - POCHE SPANNE

Tutti sempre solo “ma sti ccciovani d’occi chesssascoltano??” mai un “checcciannodadire sti ccciovani d’occi!!!” giovedì alla serata rappusa dello spaziomusica voleranno parole.. tra gli altri poche spanne from ticìn.. c’è anche voglia di ascoltare o solo di criticare?

copincolla from l’internett:

“Di recente ho trovato una cura per la depersonalizzazione. Non è detto che sia la cura di tutti, ma io ne ho trovato soluzione: Di fatto la depersonalizzazione è il “non sapere chi si è”. Come capirlo allora? FACENDO SCELTE. Sembra banale e poco produttivo, in realtà è la cura migliore che ci sia: se ognuno di noi compie decisioni: confrontando sé stesso, i propri valori, principi e gusti, senza badare al giudizio degli altri (all’inizio è dura ma si rivela una rinascita interna, posso assicurarlo perché lo sto vivendo) sarà fiero della decisione che avrà preso e si sentirà più completo. OGNI DECISIONE È UN MATTONE CHE COSTRUISCE TE STESSO. Mattone dopo mattone si comincia a conoscere sempre di più i propri sentimenti, le proprie priorità, i propri obbiettivi. Facendo scelte sbagliate, si prova senso di rimorso, la voglia di tornare indietro per cambiare la scelta, odio verso sé stessi. Ogni volta che si rimanda qualcosa, che si sceglie senza pensare, che si evita una scelta per l’ansia che potrebbe scatenare una decisione sbagliata, che si dipende dalle scelte degli altri, che si vuole piacere alle persone per il bisogno di essere accettati, di fatto scappiamo da noi stessi. Ogni volta che decidiamo per noi stessi, tiriamo fuori il nostro “io” autentico senza fingere, questo ci rende più “io” e ad ogni decisione il senso di depersonalizzazione svanisce perché, finalmente, capisci chi sei. Provateci.” – Mattak / Poche Spanne

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