Locali, luoghi..posti

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conosci la profonda provincia Italica?

Rocknroll Club Milano

...A sentir loro: "La colonna portante del Rock a Milano" (a 2 passi dal tunnel..)un locale polifunzionale, Ristorante, Pub e Live Club, rigorosamente Ruoocccc!!! wwwwhooooooooaaaa!!!(ma come cavolo si arriva senza auto???) Linea 3 fermata Sondrio Linea 2 fermata Centrale Mezzi di superficie Tram: 2 | Bus: 42 – 43 – 53 | Filobus: 90 – 91 Mi

Il Magazzino di Gilgamesh

Locale storico del panorama della musica notturna torinese in pieno stile “Jazz Club Newyorkese”.E' famoso in tutto il Nord Italia come punto di riferimento per la musica live (Jazz, Blues, Rock). TO

Musicolepsia

Qui si respira e si vive di musica: sale prova e di registrazione certificate, eventi live e ristorante tutto in uno. MI

Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura

E' il principale centro di produzione culturale di Genova: mostre d’arte, convegni, cicli di incontri, attività didattiche, sono le attività del Palazzo. GE

OGR – Officine Grandi Riparazioni Torino

Tra le stazioni Porta Nuova e Porta Susa aprono le Officine Grandi Riparazioni, il più grande stabilimento in città: 190.000 m2 e 2.000 dipendenti.Dopo 3 anni e 100 milioni investiti da Fondazione CRT, le OGR riaprono al pubblico: dalla riparazione di treni alla rigenerazione di idee, innovazione, creatività. TO

Galleria San Ludovico

La ex chiesa di San Ludovico, detta originariamente chiesa di San Paolo in quanto annessa all'omonimo monastero, si trova all'angolo tra strada Melloni e borgo del Parmigianino a Parma: sconsacrata, è adibita a galleria d'arte.Eretta nel 985 dal vescovo di Parma Sigefredo II. Soppresso l'annesso monastero di religiose benedettine, la chiesa e la parrocchia furono chiuse dal vescovo Caselli nel 1810. La duchessa Maria Luigia decise di ricavare dalla chiesa la cappella palatina, destinata alle funzioni religiose della sua corte: il titolo della chiesa, in onore del santo di cui la duchessa portava il nome (san Luigi, re dei francesi), fu mutato in San Ludovico e il tempio fu riaperto il 6 febbraio 1816. Dopo il 1860 la chiesa fu sconsacrata e agli inizi del Novecento l'edificio fu adibito a centrale elettrica. Dagli anni novanta l'ex chiesa è nuovamente aperta al pubblico: è utilizzata come spazio espositivo per mostre temporanee ed altre iniziative culturali promosse dal Comune di Parma. PR

Palazzo del Governatore

Grande e prestigioso luogo d’arte moderna e contemporanea.Gli ampi spazi restaurati per ospitare mostre di livello internazionale, offrono al visitatore un interessante e articolato percorso che si distribuisce su più piani rendendo l’itinerario all’interno dello storico Palazzo piacevole, dinamico e coinvolgente.Riportato al suo splendore con il recente restauro, che ne ha ampliato e riorganizzato le enormi potenzialità, il Palazzo del Governatore conta oltre 3mila metri quadrati destinati alla programmazione di mostre temporanee ed altre importanti iniziative come laboratori, residenze d’artista e workshop.L’idea, da cui è nata l’esigenza e la volontà di riaprire al pubblico il Palazzo del Governatore, è quella di incentivare il confronto tra i più noti esponenti dell’arte contemporanea italiana e internazionale, arricchendo l’offerta culturale e artistica di Parma. PR

Arengario

Eretto verso la fine del XIII secolo, l'antico palazzo comunale, detto Arengario (dal latino arengarius, derivato dal germanico hari-hring, “luogo per assemblee”) sorge in posizione pressoché contigua al Duomo, a significare anche visivamente la contrapposizione di poteri, religioso e civile, che anche a Monza contraddistinse il periodo comunale.Situato nel centro cittadino, in relazione alla vasta piazza del Mercato ed in asse con la via principale che legava la città a Milano e alla Brianza, faceva parte di un insieme complesso, che le vicende edilizie ed i restauri hanno ridotto al solo palazzo comunale. Accanto sorgeva, collegato da un passaggio sospeso, il palazzo pretorio (o del podestà) oggi scomparso.L'edificio presenta a piano terra un ampio porticato ad arcate, sorretto da massicci pilastri in pietra, luogo degli incontri e degli scambi, ed un’unica grande sala coperta a capriate di legno al primo piano, destinata alle adunanze ed assemblee, che si apre con un balconcino a loggetta (la "parlera") dalla quale si leggevano i decreti emanati dal Comune alla popolazione. La torre campanaria, realizzata successivamente, sul lato nord, presenta la merlatura ghibellina a coda di rondine.L'antico accesso alla sala superiore, adibita ora a sala espositiva per mostre d'arte e rassegne culturali, avveniva lungo il fianco orientale tramite due scale esterne alla porta di cui sono tuttora visibili le tracce. Oggi l'ingresso è da nord attraverso una scala nella torre. MB

Palazzo Martinengo

Il Palazzo Martinengo Cesaresco Novarino, è noto come il Palazzo Martinengo per antonomasia, è un palazzo nobiliare della città di Brescia.Da sempre principale residenza cittadina della famiglia Martinengo, durante il Novecento è stato prima sede della Questura di Brescia e poi acquistato e recuperato dall'Amministrazione Provinciale ed è oggi sede di mostre e di un percorso archeologico sotterraneo.Parte del palazzo è invece adibita ad uffici amministrativi dell'ente provinciale. BS

Vari luoghi – Torino

Città dalla storia bimillenaria, fu fondata probabilmente nei pressi della posizione attuale, attorno al III secolo a.C., dai Taurini, quindi trasformata in colonia romana da Augusto col nome di Iulia Augusta Taurinorum nel I secolo a.C.. Dopo il dominio ostrogoto, fu capitale di un importante ducato longobardo, per poi passare, dopo essere divenuta capitale di marca carolingia, sotto la signoria nominale dei Savoia nell'XI secolo. Città dell'omonimo ducato, nel 1563 ne divenne capitale. Dal 1720 fu capitale del Regno di Sardegna (anche se solo de facto fino alla fusione perfetta del 1847, quando lo divenne anche formalmente), stato che nel XIX secolo avrebbe portato all'unificazione italiana e che fece di Torino la prima capitale del Regno d'Italia (dal 1861 al 1865).Definita da Le Corbusier come «...la città con la più bella posizione naturale del mondo», celebrata da numerosi personaggi storici, tra cui Friedrich Nietzsche, Mark Twain e Jean-Jacques Rousseau, il quale descrisse il suo panorama dalla collina di Superga come «...il più bello spettacolo che possa colpire l'occhio umano», è una delle più importanti città barocche d'Europa ed è considerata, insieme a Milano e Palermo, la capitale italiana dell'Art Nouveau, di cui sono grande esempio, fra l'altro, i suoi innumerevoli e famosi caffè storici, fioriti soprattutto nel periodo risorgimentale e della Belle Époque. TO

Castello Sforzesco di Milano

E' uno dei principali simboli della Città di Milano e della sua storia.Fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione risalente al XIV secolo nota come Castrum Porte Jovis (Castello di porta Giovia o Zobia), e nei secoli ha subito notevoli trasformazioni.La Porta Giovia viene eretta in età romana (III secolo d.C.) da Diocleziano Giovio, a cavallo della cinta muraria dell’antica Mediolanum, costituendo un punto di transito per chi entra ed esce dalla città.In età medievale Azzone Visconti potenzia e amplia il circuito murario antico.Il ruolo di questa porta cambia nella seconda metà del 1300, quando Galeazzo II Visconti vi costruisce intorno la sua rocca quadrata.Fra il Cinquecento e il Seicento era una delle principali cittadelle militari d'Europa. Trasformato in una delle più ampie cittadelle fortificate d'europee, era destinata alle truppe del figlio Gian Galeazzo.Solo con Filippo Maria Visconti, nel XV secolo, il complesso adibito a fortezza e prigione assume carattere di residenza signorile della famiglia, che fino a quel momento abitava il Palazzo dell’Arengo vicino al Duomo. L’area del Castello verrà allora ampliata e dotata di un fossato, di giardini e di un grande parco verso nord.Restaurato in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1890 e il 1905.Oggi è sede di importanti istituzioni culturali e meta turistica. ed è uno dei più grandi castelli d'Europa. MI

GAM Torino

La Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, anche conosciuta come GAM, è il più antico museo d’arte moderna d’Italia.Fu fondata attorno al 1891-95 ed ospita 45mila opere tra dipinti, sculture, installazioni, fotografie, disegni, incisioni e video d'artista. TO

Palazzo Ex Enel

L’immobile, di proprietà della Fondazione di Piacenza e Vigevano, è inaugurato il 31 gennaio 2020; per il taglio del nastro una mostra dedicata al collezionismo del secondo Novecento, ispirata anche dalla vicinanza con la Galleria Ricci Oddi.La facciata è ben visibile da via Santa Franca: è stata dipinta utilizzando tre tonalità di grigio ispirate a Morandi e in accordo con la Soprintendenza.Il grande intervento di recupero trasforma Palazzo Ex Enel dei primi decenni del Novecento in un grande spazio polifunzionale destinato soprattutto all’arte contemporanea e ai giovani. Piacenza si arricchisce di un nuovo spazio espositivo per raccontare il tempo presente: XNL Piacenza Contemporanea. PC

Palazzo Reale

Cuore storico della città e centro espositivo per le grandi mostre a Milano, con i suoi 7000 metri quadri e oltre 1.000.000 di visitatori l'anno Palazzo Reale ospita i grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea con opere di straordinario valore e in collaborazione con i più importanti musei ed istituzioni culturali nazionali e internazionali.La sua storia è strettamente legata a quella della città: sede di governo nel Medioevo e centro politico per le potenti signorie divenne residenza dei regnanti nel Settecento dopo la grande trasformazione Neoclassica del Piermarini, finchè all'inizio del Novecento fu ceduto allo stato e aperto alle visite dei cittadini.Un luogo accessibile a tutti, dove da anni l'arte e l'editoria specializzata incontrano il grande pubblico. MI

Orto Botanico di Parma

Le origini dell’Orto Botanico di Parma risalgono al 1600. Infatti, prima dell’attuale Orto, esisteva a Parma un Giardino dei Semplici fondato da Ranuccio I Farnese e annesso alla Facoltà di Medicina, dove, secondo l’uso del tempo, si coltivavano le erbe medicinali (i “semplici” erano i medicamenti tratti dal regno vegetale). L’attuale Orto Botanico fu istituito nel 1770 per volontà dell’abate Giambattista Guatteri, professore della cattedra di Botanica, sotto gli auspici di Ferdinando I di Borbone. Ubicato nel centro storico della città, ricopre la stessa area e presenta la medesima estensione (11.000 mq) del tempo della sua fondazione. L’Orto Botanico, gestito dal personale del Dipartimento di Bioscienze dell’Università di Parma. PR

Pirelli HangarBicocca

Pirelli HangarBicocca è una fondazione no profit nata a Milano nel 2004 dalla riconversione di uno stabilimento industriale in un’istituzione dedicata alla produzione e promozione di arte contemporanea.Luogo dinamico di sperimentazione e ricerca, con i suoi 15.000 metri quadrati è tra gli spazi espositivi a sviluppo orizzontale più grandi d’Europa e ogni anno presenta importanti mostre personali di artisti italiani e internazionali.Ogni progetto espositivo viene concepito in stretta relazione con l’architettura dell’edificio ed è accompagnato da un programma di eventi collaterali e di approfondimento. L’accesso allo spazio e alle mostre è totalmente gratuito e il dialogo tra pubblico e arte è favorito dalla presenza di mediatori culturali.L’edificio, un tempo sede di una fabbrica per la costruzione di locomotive, comprende un’area dedicata ai servizi al pubblico e alle attività didattiche e tre spazi espositivi caratterizzati dalla presenza a vista degli elementi architettonici originali del secolo scorso: lo Shed, le Navate, e il Cubo. Le Navate, oltre all’area dedicata alle mostre temporanee, ospitano la celebre opera permanente di Anselm Kiefer, I Sette Palazzi Celesti 2004-2015, che sin dall’inaugurazione delle sue sette torri in cemento armato, ha reso Pirelli HangarBicocca uno dei luoghi da non perdere a Milano. MI

Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera raccoglie capolavori dell'arte italiana e straniera dal XIII al XX secolo. Il museo nasce nel 1776 come collezione di opere esemplari destinate alla formazione degli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Brera, fondata dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Per volontà di Napoleone nel 1809 si trasformò in raccolta dei dipinti più significativi provenienti dai territori conquistati. Quando Milano divenne capitale del Regno d’Italia, la raccolta si trasformò in un museo dedicato ai quadri più significativi provenienti dai territori conquistati dalle armate francesi. Brera, a differenza di altri importanti musei italiani, non nasce quindi dal collezionismo privato dell’aristocrazia, ma da quello politico e di Stato. MI

Museo del Violino

Il Museo del Violino Antonio Stradivari, con sede a Cremona, è dedicato alla liuteria cremonese di tutti i tempi.E' allo stesso tempo un Museo, un Auditorium ed un centro di Ricerca sulla liuteria antica e moderna.Promuove il Concorso Triennale di liuteria cremonese Antonio Stradivari. CR

Centro Fumetto “Andrea Pazienza”

Il Centro Fumetto è un'associazione di enti, senza fine di lucro, che ha come scopo la valorizzazione e la diffusione del fumetto. Il Centro gestisce una ricchissima biblioteca di fumetti (oltre sessantamila documenti), con funzioni di pubblica lettura e conservazione. Sono disponibili i servizi di prestito, consultazione e reference. Il catalogo (Opac) della biblioteca è on line. Il Centro pubblica nuovi autori tramite la collana Schizzo Presenta e altre pubblicazioni locali; organizza inoltre molte altre attività: manifestazioni, mostre, incontri, corsi, laboratori didattici e concorsi. La struttura è disponibile per collaborazioni e consulenze. Il Centro redige inoltre una newsletter gratuita. CR

Palazzina di Caccia di Stupinigi

Residenza Sabauda per la Caccia e le Feste edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, la Palazzina di Caccia di Stupinigi è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice.Costruita sui terreni della prima donazione di Emanuele Filiberto all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (1573), è oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano, un ente governativo dedicato alla sua conservazione e valorizzazione.Riaperta al pubblico dopo importanti lavori di restauro, la Palazzina di Caccia -fra i complessi settecenteschi più straordinari in Europa- ha piena dignità museale con i suoi arredi originali, i dipinti,i capolavori di ebanistica e il disegno del territorio.La costruzione della Palazzina di Caccia inizia nel 1729 su progetto di Filippo Juvarra, e continua fino alla fine del XVIII secolo con interventi di ampliamento e completamento di Benedetto Alfieri e di altri architetti quali Giovanni Tommaso Prunotto, Ignazio Birago di Borgaro, Ludovico Bo, Ignazio Bertola.Testimonianza eccezionale dello spirito del tardo Juvarra e di Benedetto Alfieri, si specchia e ritrova nel rococò internazionale delle residenze reali europee.È luogo di loisir per la caccia nella vita di corte sabauda, sontuosa e raffinata dimora prediletta dai Savoia per feste e matrimoni durante i secc. XVIII e XIX, nonché residenza prescelta da Napoleone nei primi anni dell’800.Agli inizi del XX secolo è scelta come residenza dalla Regina Margherita, e dal 1919 è anche sede del Museo dell’Arredamento.Costituisce l’elemento eminente del patrimonio storico-artistico mauriziano. TO
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