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Il 10 Febbraio 1962 nasce a Firenze il solo ed unico “Diablo del rock italiano“: Piero Pelù. La sua potente voce da baritono lo vede protagonista da oltre trent’anni, sia come solista che come frontman dei Litfiba.

Piero Pelù si dimostra un vero rocker sin da bambino quando comincia ad appassionarsi ai grandi della musica come Beatles e Black Sabbath, ad 8 anni acquista la sua prima chitarra. Da adolescente fonda la sua prima band dal nome “Mugnions” e dopo aver conseguito il diploma al liceo classico parte per Londra con la curiosità di vedere da vicino la cultura punk e il mondo fino a quel momento soltanto immaginati.
Si affaccia al mondo delle sette note nel mito del rock anni ’70, in particolare i “Black Sabbath”, e del punk inglese.

La svolta
Il 1980 è l’anno della svolta: Piero Pelù incontra Antonio Aiazzi, Federico “Ghigo” Renzulli, Gianni Maroccolo e Francesco Calamai e fonda i Liftiba, unendo le sonorità “new wave” al tema del rifiuto del totalitarismo.

La consacrazione
Gli anni ’90 consacrano la band con album come “El diablo”, “Terremoto” e “Spirito”, spaziando dall’hard rock al pop-rock elettronico e vendendo ben tre milioni di dischi. Dopo la separazione nel 1999, affronta una decina d’anni da solista, pubblicando il libro autobiografico “Perfetto difettoso”.

Tornato in gruppo nel 2009, quattro anni dopo partecipa come coach al talent show “The Voice of Italy“. Nello stesso anno, a novembre, esce l’album “Identikit“, anticipato dal singolo “Mille uragani“.

Nel 2015 firma, per Rizzoli, la sua prima autobiografia “Identikit di un ribelle“, l’anno seguente riceve il “Premio De André alla carriera” e pubblica “Eutòpia“, quattordicesimo album della rockband toscana.

Per la prima volta a Febbraio 2020 gareggia al 70° Festival di Sanremo classificandosi al quinto posto.

#STAYROCK

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