Elliott Erwitt – Icons

16/1 ORE 10:00 @ Castello Visconteo - Musei Civici Pavia - Pavia

Elliott Erwitt - Icons

L’esposizione presenta 70 immagini in grado di ripercorrere la carriera di uno dei più importanti fotografi del Novecento.

Dal 13 Ottobre 2018 al 27 Gennaio 2019, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia celebrano Elliott Erwitt (Parigi, 1928), uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea, in occasione del suo novantesimo compleanno.

La retrospettiva Icons, curata da Biba Giacchetti, organizzata e prodotta da ViDi, con Civita Mostre e SudEst57 in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e il Comune di Pavia – Settore Cultura, Turismo, Istruzione, Politiche giovanili, raccoglie settanta dei suoi scatti più famosi, in grado di offrire al visitatore uno spaccato della storia e del costume del Novecento, attraverso la tipica ironia di Erwitt, pervasa da una vena surreale e romantica.

L’obiettivo di Erwitt ha spesso colto momenti e situazioni che si sono iscritte nell’immaginario collettivo come vere e proprie icone; è il caso della lite tra Nixon e Kruscev, dell’immagine di Jackie Kennedy durante il funerale del marito, del celebre incontro di pugilato tra Muhammad Alì e Joe Frazier, del fidanzamento di Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco.

Nel percorso espositivo s’incontrano, inoltre, i famosi ritratti di Che Guevara, di Marlene Dietrich, della serie dedicata a Marilyn Monroe, così come i temi più amati dal pubblico per la loro forza romantica come il California Kiss, o quelli più intimi e privati, come quello della sua primogenita neonata sul letto, osservata dalla mamma.

A Pavia, non manca l’Erwitt più ironico, come testimoniano le immagini del matrimonio di Bratsk, o quelle dei suoi cani.

Chiude idealmente la rassegna una collezione di autoritratti che racconta come Erwitt ami prendersi gioco anche di se stesso e una sezione documentale con i giornali e le pubblicazioni originali su cui comparvero per la prima volta le immagini.

Accompagna la mostra un catalogo Sudest57, in cui ogni fotografia è accompagnata da un dialogo tra Elliott Erwitt e Biba Giacchetti, che ne farà scoprire i segreti, le avventure e il senso di ognuna di esse.
Per tutta la durata della rassegna è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.

Una mostra “family friendly”, con un angolo per l’allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all’interno delle Scuderie, un’opera ad “altezza bambino” attende i giovani visitatori per un’esperienza immersiva a loro dedicata.

Durata: 13 Ottobre 2018 – 27 Gennaio 2019

Luogo: Scuderie del Castello Visconteo di Pavia (Viale XI Febbraio, 35)

Orari:
Dal Martedì al Venerdì: 10-13/14-18
Sabato, Domenica e festivi: 10-20
(La biglietteria chiude un’ora prima)

Costo Biglietto:
Intero: 12 euri; ridotto: 10 euri; Scuole: 5 euri
(Audioguida inclusa nel prezzo)

Ti servono: 5/12 EURI!!!

X INFO: INTENETTT | MAILL | CELLL | *

* dei tipi che organizzano

OFFRI/TROVA 1 PASSAGGIO
CERCA 1 ALLOGGIO

Salva in Agenda

Nelle vicinanze

Alta Luce Teatro

Alta Luce Teatro di Milano è uno spazio teatrale e scuola di teatro per bambini, adolescenti e adulti. Fulcro di attività e punto di incontro nel quartiere dove sorge. Il nome “Alta Luce” deriva dalla punta Alta Luce in Val di Gressoney, meraviglioso punto panoramico a 3165 mt da cui si possono ammirare le principali vette del Monte Rosa. Alta Luce è un luogo emotivamente “forte”: vi sorgeva un bivacco spazzato dal vento nel 1983, dedicato a un grande alpinista, Remo Passera, morto durante un’ascensione al Castore nel 1970. Il teatro, per me, prende dalla montagna… si scopre e ci si scopre passo dopo passo.Direttrice: Annable Elizabeth Lombardia

Base Milano

BASE Milano è lo spazio ibrido per la cultura e la creatività di Milano. Nasce per innovare il rapporto tra cultura ed economia, futuro e quotidianità, tra democrazia, benessere ed economia della conoscenza, tra innovazione sociale e sviluppo.Non a caso, “base” significa “fondazione”, l’inizio di qualcosa di nuovo, ma anche il supporto che fa stare in piedi un progetto e lo rende solido. Una base è un nuovo inizio, una nuova forma di linguaggio da creare ex novo. Sogno e concretezza insieme.BASE è un luogo per sperimentare e sperimentarsi, che pone la cultura al centro di ogni processo decisionale, quale chiave per comprendere e interpretare il mondo e le sue evoluzioni.Un luogo dove si lavora, ci si diverte, si impara, dove il dialogo e l’interazione tra diversi diventano motore di esplorazione e nuove progettualità!!BASE Milano è un progetto di ARCI Milano, Avanzi, esterni, h+, Make a Cube³. MI

Castello di Belgioioso

Il Castello di Belgioioso fu probabilmente fondato da Galeazzo II nella seconda metà del secolo XIV in un'estesa proprietà dei Visconti nel territorio ove in seguito sorse il paese di Belgioioso. Il nome "Zoioso" fu forse attribuito al castello per l'amenità del luogo e per la felicità che un tempo doveva recare il soggiorno in quella terra. Il duca Gian Galeazzo II vi soggiornò ripetutamente; tanto cara gli era la dimora a Belgioioso che, con una sua lettera del 22 dicembre 1393, proibì la caccia ai cervi e a qualsiasi altra selvaggina fino a Bereguardo-Vigevano e Abbiategrasso. Inoltre questo provvedimento è citato anche nel famoso testamento del 1397 in cui il Duca ordina che per rimedio e suffragio dell'anima sua si edifichi un monastero, casa e chiesa certosina, sul territorio pavese "in loco turris de Mangano". Il duca però escludeva dalle donazioni ai certosini il grandissimo parco presso il Castello di Pavia e le possessioni di Bereguardo e Belgioioso. PV

Castello Sforzesco di Vigevano

Il Castello di Vigevano è un tutt'uno con la Piazza Ducale che funge da regale atrio d'ingresso. Si può considerare una piccola città nella città, essendo per estensione uno dei più grandi complessi fortificati d'Europa.Il primo nucleo risale all'età longobarda (VII-X secolo), mentre la sua trasformazione in residenza signorile si deve ai Visconti (in particolare a Luchino Visconti) e agli Sforza in particolare a Ludovico il Moro.Alla sua realizzazione contribuirono sicuramente artisti come Bramante e si pensa anche Leonardo. Tra il 1492 e il 1494 i lavori erano terminati. Con la fine della dinastia sforzesca (1535) il castello passò agli spagnoli e iniziò un lento declino.Nel 1696 i plenipotenziari dei governi europei convenuti per firmare la pace di Vigevano lo dichiarano inagibile e quando agli inizi del Settecento diventa sede di una guarnigione dell'esercizio austriaco cominciano le trasformazioni radicali.Verso la metà dell'Ottocento diventa Caserma dell'Esercito Sardo e quindi del Regio Esercito Italiano e rimane sede militare fino al 1968. PV

AGGIUNGI UN POSTO oppure PROMUOVI L'EVENTO