Nei palchi della Scala. Storie milanesi

30/11 ORE 9:00 - 17:30 @ Museo Teatrale alla Scala - Milano

mostra nei palchi della scala 795x510 Nei palchi della Scala. Storie milanesi

La mostra sui palchi della Scala racconta l’evoluzione del pubblico del Teatro, dalla sua fondazione fino al dopoguerra, quando ai palchettisti si sostituirono gli abbonati. Una storia prestigiosa che attraversa tutte le trasformazioni della società italiana degli ultimi due secoli, a conferma di quanto la Scala, con i suoi eleganti interni e i suoi abitanti illustri, sia sempre stata un punto di riferimento, il centro della cultura e del costume del nostro paese.
Supporto fondamentale per il percorso espositivo un imponente database che traccia, palco per palco, la mappa di tutti i proprietari e degli ospiti del teatro dal 1778 al 1920, anno dell’esproprio. Qui si ripercorre la storia delle grandi famiglie milanesi, dai Trivulzio, ai Litta, ai Belgiojoso, ai Visconti, le cui vicende si intrecciano a quelle dei patrioti, come Luigi Porro Lambertenghi, Federico Confalonieri e Silvio Pellico, oltre ai grandi letterati da Stendhal a Foscolo, da Parini a Manzoni. Questa importante ricerca storica ha visto la collaborazione del Teatro alla Scala con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e la Biblioteca Nazionale Braidense.

Visite guidate alla mostra ad un prezzo speciale di 6 euro, equivalente ad un biglietto di ingresso ridotto al Museo. La prenotazione è obbligatoria e il biglietto sarà acquistabile direttamente presso la biglietteria del Museo il giorno della visita.

Ti servono: 9/6 EURI!!!

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Acquario Civico di Milano

L'Acquario Civico di Milano: un museo viventeÈ ospitato in uno splendido edificio liberty che con i suoi fregi e maioliche racconta all'esterno il suo contenuto. È situato accanto all'Arena civica e ai margini del Parco Sempione, di cui riproduce l'architettura ellittica. L'attuale assetto dell'edificio e delle vasche è frutto della ristrutturazione (2003-2006) che ha restituito l'Istituto, nella sua nuova veste, ai visitatori e alla cittadinanza. MI

Arengario

Eretto verso la fine del XIII secolo, l'antico palazzo comunale, detto Arengario (dal latino arengarius, derivato dal germanico hari-hring, “luogo per assemblee”) sorge in posizione pressoché contigua al Duomo, a significare anche visivamente la contrapposizione di poteri, religioso e civile, che anche a Monza contraddistinse il periodo comunale.Situato nel centro cittadino, in relazione alla vasta piazza del Mercato ed in asse con la via principale che legava la città a Milano e alla Brianza, faceva parte di un insieme complesso, che le vicende edilizie ed i restauri hanno ridotto al solo palazzo comunale. Accanto sorgeva, collegato da un passaggio sospeso, il palazzo pretorio (o del podestà) oggi scomparso.L'edificio presenta a piano terra un ampio porticato ad arcate, sorretto da massicci pilastri in pietra, luogo degli incontri e degli scambi, ed un’unica grande sala coperta a capriate di legno al primo piano, destinata alle adunanze ed assemblee, che si apre con un balconcino a loggetta (la "parlera") dalla quale si leggevano i decreti emanati dal Comune alla popolazione. La torre campanaria, realizzata successivamente, sul lato nord, presenta la merlatura ghibellina a coda di rondine.L'antico accesso alla sala superiore, adibita ora a sala espositiva per mostre d'arte e rassegne culturali, avveniva lungo il fianco orientale tramite due scale esterne alla porta di cui sono tuttora visibili le tracce. Oggi l'ingresso è da nord attraverso una scala nella torre. MB

Castello Sforzesco di Milano

E' uno dei principali simboli della Città di Milano e della sua storia.Fu costruito nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione risalente al XIV secolo nota come Castrum Porte Jovis (Castello di porta Giovia o Zobia), e nei secoli ha subito notevoli trasformazioni.La Porta Giovia viene eretta in età romana (III secolo d.C.) da Diocleziano Giovio, a cavallo della cinta muraria dell’antica Mediolanum, costituendo un punto di transito per chi entra ed esce dalla città.In età medievale Azzone Visconti potenzia e amplia il circuito murario antico.Il ruolo di questa porta cambia nella seconda metà del 1300, quando Galeazzo II Visconti vi costruisce intorno la sua rocca quadrata.Fra il Cinquecento e il Seicento era una delle principali cittadelle militari d'Europa. Trasformato in una delle più ampie cittadelle fortificate d'europee, era destinata alle truppe del figlio Gian Galeazzo.Solo con Filippo Maria Visconti, nel XV secolo, il complesso adibito a fortezza e prigione assume carattere di residenza signorile della famiglia, che fino a quel momento abitava il Palazzo dell’Arengo vicino al Duomo. L’area del Castello verrà allora ampliata e dotata di un fossato, di giardini e di un grande parco verso nord.Restaurato in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1890 e il 1905.Oggi è sede di importanti istituzioni culturali e meta turistica. ed è uno dei più grandi castelli d'Europa. MI

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Il Centro Culturale di Milano ha sede nell'edifico firmato Studio Caccia Dominioni, a fianco della Chiesa di San Vito al Pasquirolo, che diede i natali a Caravaggio. Ente morale ideato e sostenuto da personalità e professionisti di Milano e del Paese, e dal volontariato dei giovani. Attivo dal 1981, con le sue 22.000 presenze e più di 50 eventi l’anno, è originale spazio di dialogo ed espositivo su molti campi della cultura e dell’arte, in collaborazione con istituzioni, enti, case editrici. MI

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